COLOMBO – L’intera ‘zona di sicurezza’ dello Sri Lanka nord-occidentale dove è trincerato l’Esercito di liberazione delle tigri Tamil (Ltte) “é in fiamme” dalle prime ore di oggi mentre “centinaia di civili sono uccisi in un massacro causato dalle forze armate cingalesi (Sla)”.
“I bombardamenti militari – scrive ancora – stanno distruggendo tutte le strutture all’interno della minuscola fascia costiera che è densamente popolata da decine di migliaia di persone”.Il 75% della gente, prosegue Tamilnet, “é nascosta nei bunker mentre intensi combattimenti sono in corso”.
Inoltre, “centinaia di civili sono uccisi o mutilati nel massacro causato dalle Sla che cercano di entrare nella restante parte della cosiddetta ‘safety zone’ prima della pubblicazione (domani) dei risultati ufficiali delle elezioni in India”.
L’esercito dello Sri Lanka ha informato in un comunicato che ”l’esodo finale e massiccio” di civili all’interno delle zone difese dai militari, sta procedendo velocemente con circa 10.000 civili che, da stamattina, hanno gia’ raggiunto zone di sicurezza.Militari delle forze armate cingalesi hanno arrestato il figlio, la figlia e altri nove familiari di Soosai, considerato il capo del reparto marino dei ribelli dell’Esercito di liberazione delle Tigri Tamil.
Fonte:
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